La Mobility as a Service richiede un’architettura multi-tenant nativa, non integrazioni forzate tra sistemi indipendenti. Le reti regionali di mobilità, le implementazioni istituzionali che comprendono più programmi e gli ambienti con diversi stakeholder diventano difficili da gestire quando ciascun servizio necessita di una propria infrastruttura, di API separate e di cicli di manutenzione indipendenti. Il risultato è la necessità di mantenere più piattaforme, coordinare diversi calendari di rilascio e gestire sistemi incapaci di comunicare tra loro.
Il livello di federazione si colloca al di sopra delle singole istanze operative.
Ogni federazione costituisce un’entità completa, con flotta, clienti, zone, tariffe e policy proprie. Le diverse federazioni condividono l’infrastruttura della piattaforma, mantenendo però una completa separazione dei dati.
La struttura gerarchica Federazione → Gruppo → Cliente → Conducente permette di ereditare tariffe e policy a ogni livello. Il versionamento delle API assicura che le integrazioni degli aggregatori rimangano stabili mentre la piattaforma evolve. Un’unica implementazione può quindi supportare più città, più operatori e diversi modelli di prenotazione, offrendo una gestione unificata e operazioni indipendenti.
Una rete regionale di mobilità utilizza Playmoove in tre città.
La città A gestisce un servizio comunale di car sharing in modalità free floating. La città B offre un servizio universitario di bike sharing station based. La città C gestisce una flotta aziendale di van in modalità round trip.
Ogni città opera come federazione indipendente, con identità visiva, prezzi e policy proprie.
L’aggregatore MaaS effettua una sola integrazione tramite API REST, mostra tutti e tre i servizi all’interno di un’unica applicazione e permette di effettuare prenotazioni tra città differenti.
Quando un quarto operatore, dedicato al ride-hailing nella città D, entra nella rete, viene semplicemente creata una nuova federazione. Non sono necessarie modifiche alle API dell’aggregatore o migrazioni della piattaforma e il servizio può diventare operativo in pochi giorni.